CMOR in bolletta: cos'è, quando NON devi pagarlo e come farlo sparire in 10 giorni

Ex reti commerciali, dal 2016 dalla parte dei consumatori · 7 min di lettura · pubblicato il , aggiornato il

CMOR.
Quattro lettere, nella sezione "Altre partite" della bolletta, che non avevi mai visto in vita tua. E accanto un numero: quaranta, cento, magari trecento euro. Spuntati dal nulla.
La prima cosa che ti dici è: "e questo cos'è?". La seconda, dopo aver girato la bolletta due volte cercando una spiegazione che non c'è: "ma io questi soldi perché li devo?".
La terza, dopo dieci minuti al numero verde con uno che ti legge un copione e non ne sa più di te: "vabbè, avranno ragione loro, pago e mi tolgo il pensiero".
Ecco, fermati proprio lì. Su quel "pago e mi tolgo il pensiero".
Non pagare ancora. Prima devi sapere due cose, e te le dico subito, senza farti leggere mezzo articolo per trovarle.
La prima: se quel CMOR è sbagliato, esiste la procedura ufficiale per farlo sparire. Dieci giorni lavorativi, gratis, online, senza avvocati. La trovi più sotto, spiegata passo per passo.
La seconda, che è anche la più assurda: quel CMOR potrebbe non essere nemmeno un debito tuo. Casi rari, ma capitano davvero. E adesso ti faccio vedere come.
Il caso che ho visto succedere mille volte
Ti faccio l'esempio più comune, così vedi se ti suona.
Ti trasferisci in una casa nuova. Fai il subentro o la voltura dell'utenza, tutto in regola, sei un cliente nuovo di zecca. Solo che chi abitava lì prima di te, prima di sparire, aveva lasciato delle bollette non pagate e aveva cambiato fornitore. E adesso il conto di quella persona, uno che tu non hai mai visto in faccia, atterra sulla TUA bolletta.
Assurdo? Sì. Ma è così che va, quando il sistema incrocia i dati e i dati sono sporchi: il debito non trova il moroso, e allora prende la persona più vicina. Che a volte sei tu, appena entrato, con gli scatoloni ancora da disfare.
Oppure è un'omonimia: ti chiami come un altro, e beccati il suo debito. Oppure un'utenza chiusa male anni fa che torna a galla. Le combinazioni sono tante, il risultato è sempre lo stesso: paghi i peccati di uno sconosciuto.
E la parte che fa più rabbia? Che tu, intanto, le tue bollette le hai sempre pagate. Puntuale. Eppure eccoti lì, col conto di un altro in mano e la voce del call center che ti ripete "signore, risulta un importo da saldare".
Non è colpa tua. Non lo è mai stata. È solo che nessuno ti ha spiegato che si può dire di no.
Ok, ma allora cos'è di preciso 'sto CMOR?
Due righe di teoria, giusto per sapere di cosa parliamo, poi torniamo a difenderti.
CMOR sta per Corrispettivo di MORosità. Nasce per una ragione anche sensata: evitare il "turismo della morosità", cioè quelli che cambiano fornitore ogni volta per non pagare mai.
Quando uno lascia bollette non saldate e cambia gestore, il vecchio fornitore può recuperare quei soldi attraverso il nuovo, che te li mette in bolletta e glieli gira. ARERA lo chiama sistema indennitario.
Due cose al volo, che ti servono:
- Vale sia per la luce che per il gas. (Se trovi in giro articoli che dicono "solo elettrico", sono vecchi: buttali.)
- Il nuovo fornitore non è il cattivo della storia. Lui fa solo da esattore per conto del vecchio. Prendertela con lui è come prendersela col postino perché ti porta una multa.
Quindi: se il debito è davvero tuo, il CMOR ci sta e va pagato. Il problema, come ti dicevo, è che spesso arriva a chi quel debito non ce l'ha. E lì entra in gioco la parte che nessuno ti racconta.
Prima mossa: scopri chi ti chiede i soldi (e quanti)
La regola numero uno è: non pagare alla cieca, ma nemmeno far finta di niente. Hai il diritto di sapere esattamente chi ha chiesto quel CMOR e per quale cifra.
Lo strumento si chiama SMART Info, è dello Sportello per il consumatore, ed è gratis. Fai la richiesta e ti rispondono con nome del fornitore e importo, in cinque-dieci giorni lavorativi.
A quel punto hai un volto e una cifra, e puoi verificare: questo debito esiste davvero? È roba mia o del fantasma di prima?
I tre paletti che quel CMOR deve rispettare (e che quasi nessuno controlla)
Adesso che hai il numero davanti, non fermarti a chiederti solo "è mio o no". Chiediti anche un'altra cosa: è pure della misura giusta? Perché il CMOR non è una cifra che il vecchio fornitore si inventa a piacere. Ci sono tre paletti, scritti nelle regole, e se ne salta anche uno solo, quel numero è gonfiato o è messo lì che non dovrebbe proprio esserci.
Paletto uno, il periodo. Il CMOR può riguardare solo i tuoi ultimi tre mesi di fornitura col vecchio fornitore, quelli prima che tu cambiassi. Non gli anni passati, non le bollette antiche: gli ultimi tre mesi e basta. Se il conto che ti ritrovi tira in ballo roba di molto più indietro, qualcosa non torna.
Paletto due, il tempo per chiedertelo. Il vecchio fornitore non ha l'eternità per farsi vivo. Ha al massimo dodici mesi dal giorno in cui hai cambiato per attivare il recupero. Passato l'anno, quella porta si chiude. Quindi se il CMOR spunta due anni dopo che hai fatto lo switch, è arrivato tardi alla festa.
Paletto tre, il tetto sull'importo. E questo è quello che nessuno ti dice mai: il CMOR non può superare la media di circa due mesi delle tue bollette (al massimo si può sommare un vecchio CMOR mai riscosso, se c'era). Tradotto: se le tue bollette medie erano da ottanta euro, un CMOR da settecento non sta in piedi. C'è un tetto, e serve proprio a evitare che ti ribaltino addosso conti spropositati.
Prenditi due minuti e passa quel numero attraverso questi tre setacci. Se anche uno solo non torna, non è un tuo sospetto campato in aria: è un addebito che non rispetta le regole, e la strada per toglierlo è quella qui sotto.
Come NON pagare un CMOR sbagliato: la procedura dei dieci giorni
Adesso la cosa che quasi nessun articolo ti dice, e che ti fa risparmiare un mare di tempo: per i problemi di CMOR la conciliazione non serve, e non si può nemmeno fare.
Lo so, sembra strano, perché per quasi tutto il resto la conciliazione ARERA è la strada maestra. Ma per il CMOR ARERA ha previsto una corsia dedicata e più veloce, che si chiama SMART Help, sempre dello Sportello per il consumatore. È la procedura ufficiale per tre situazioni:
- il CMOR ti è stato addebitato per errore (il classico "non è roba mia")
- il CMOR è stato messo senza rispettare le regole
- hai già saldato tutto, ma l'addebito è rimasto lì appiccicato
Tempi: circa dieci giorni lavorativi. Gratis. Online. Senza avvocati, senza carta bollata, senza perderci le ferie. E se ti danno ragione, il CMOR sparisce, e se lo avevi già pagato te lo restituiscono.
Fai il conto di quello che ti stanno regalando, e di cosa succede se non lo sai: dieci giorni e un modulo contro trecento euro pagati per il debito di un altro, o magari non dovuto. Eppure al numero verde, quella corsia da dieci giorni, "stranamente" non te la nominano mai. Chissà come mai.
E se il debito invece è davvero mio?
Qui gioco a carte scoperte, perché la sincerità è tutto il senso di quello che faccio. Se il debito c'è ed è tuo, il CMOR è legittimo e va pagato. Punto, senza giri di parole, sempre se si riferisce agli ultimi tre mesi di consumi precedenti al tuo cambio fornitore.
In quel caso il consiglio cambia: salda tutto e tieni le ricevute. E se dopo aver pagato l'intera posizione l'addebito non sparisce, torni al punto di prima, terzo caso dello SMART Help: "ho pagato, toglietelo". Perché il meccanismo, quando funziona, protegge anche te: una volta pagato il dovuto, nessuno può continuare a tenerti quella voce in bolletta.
La morale, che vale più del singolo CMOR
Guarda cos'è successo, in fondo. È comparsa una voce che non avevi mai chiesto. Nessuno te l'ha spiegata. Il call center ti ha confuso invece di aiutarti. E intanto esisteva, da anni, uno strumento gratuito che risolveva tutto in dieci giorni, che però non conosce nessuno.
Questo è il mercato dell'energia in miniatura: le regole per difenderti ci sono, ARERA le ha scritte, gli strumenti sono lì, gratis. Manca solo una cosa: qualcuno che te li metta in mano dalla tua parte del tavolo, invece di sperare che tu non guardi.
È il motivo per cui ho costruito EnerHero, l'app del controllo indipendente della bolletta. Legge ogni tua fattura voce per voce, 365 giorni l'anno, e quando spunta un addebito strano come il CMOR lo becca da sola, appena compare, e ti dice esattamente qual è lo strumento giusto e come usarlo. Indipendente vuol dire questo: non vende energia, non prende un euro dai fornitori. Lo paghi solo tu, ed è per questo che sta solo dalla tua parte.
Apre a ottobre 2026. La lista Fondatori intanto è già aperta e non costa niente: ti blocchi per sempre lo sconto riservato alle prime 3.000 utenze, e al lancio hai nove giorni per attivarlo. Poi, prezzo pieno per tutti.
Vincenzo D'Angelo. Vent'anni nel mercato dell'energia: prima venditore per le reti commerciali, dal 2016 analista dalla parte dei consumatori. Fondatore di EnerHero, l'app del controllo indipendente della bolletta. Tutto quello che leggi qui lo puoi controllare sulle fonti ufficiali di ARERA. Parola di uno che stava dall'altra parte del bancone.
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Domande frequenti
Cos'è il CMOR in bolletta?+
È il Corrispettivo di Morosità: se un cliente cambia fornitore lasciando bollette non pagate, il vecchio fornitore recupera l'importo tramite il nuovo, che lo addebita in bolletta. È previsto dal sistema indennitario di ARERA e vale sia per la luce che per il gas. Il problema è che a volte arriva a chi quel debito non ce l'ha (subentri, omonimie, dati sbagliati).
Il CMOR è legale? Devo pagarlo?+
Se il debito è davvero tuo, sì: è un meccanismo legittimo. Ma se l'addebito è sbagliato, messo senza rispettare le regole, o non è stato tolto dopo che hai saldato, hai diritto a farlo annullare con lo SMART Help dello Sportello per il consumatore, gratis.
Come faccio a sapere chi ha richiesto il CMOR?+
Con lo SMART Info dello Sportello per il consumatore: richiesta gratuita, ti dicono nome del fornitore e importo in cinque-dieci giorni lavorativi.
Come contesto un CMOR sbagliato?+
Non con la conciliazione (per il CMOR non si può fare): la strada è lo SMART Help dello Sportello per il consumatore. Gratis, online, risolve in circa dieci giorni lavorativi. Copre tre casi: addebito per errore, addebito senza i requisiti, mancato annullamento dopo il pagamento.
Entro quando può arrivarmi un CMOR, e per quale importo?+
Il vecchio fornitore può attivare il recupero entro un massimo di dodici mesi dal cambio fornitore. Il debito deve riguardare solo gli ultimi tre mesi di fornitura prima dello switch, e l'importo non può superare la media di circa due mesi delle tue bollette (più eventuali CMOR precedenti non riscossi). Se il CMOR sfora uno di questi limiti (troppo vecchio, troppo tardi o troppo alto), hai buoni motivi per contestarlo con lo SMART Help.
Il CMOR vale anche per il gas?+
Sì. Il sistema indennitario riguarda sia l'energia elettrica che il gas, e la procedura SMART Help per gli errori sul CMOR è disponibile anche per i clienti gas. Gli articoli che parlano di "solo elettrico" sono superati.