Conciliazione ARERA: come obbligare il fornitore a risolvere (senza avvocati)
Vincenzo D'Angelo
20 anni nel settore energia · 7 min di lettura · agg. 2026-05-31

Partiamo dalla risposta, così non perdi tempo: la conciliazione ARERA è una procedura gratuita e online per risolvere una controversia con il tuo fornitore di luce o gas, senza andare in tribunale. Il fornitore è obbligato a partecipare, e nella maggior parte dei casi si chiude con un accordo. Devi solo aver provato prima a fare un reclamo diretto.
Ora il contesto, e qualche dettaglio che il tuo fornitore preferirebbe non spiegarti.
Cos'è la conciliazione ARERA, in parole semplici
È un tavolo di trattativa, gestito dallo Sportello per il Consumatore Energia e Ambiente (l'ente operativo di ARERA), dove tu e il fornitore cercate un accordo con l'aiuto di un conciliatore terzo. Si fa da casa, in videochiamata, ed è gratuita per te.
La parte che cambia tutto: è una procedura *obbligatoria da tentare prima di andare dal giudice* per le controversie su luce, gas, acqua e teleriscaldamento. Tradotto: non è un favore che ti fanno. È un tuo diritto, e il fornitore non può ignorarlo.
Non serve un avvocato. La conciliazione è pensata apposta perché un consumatore qualsiasi possa difendersi da solo.
Quando puoi usarla (e quando è ancora presto)
C'è una regola sola, ma è ferrea: prima devi aver mandato un reclamo scritto al fornitore. Il fornitore ha 40 giorni per risponderti. Solo se quei 40 giorni passano senza risposta, o se la risposta non ti soddisfa, puoi attivare la conciliazione.
Casi tipici in cui funziona bene:
- Conguaglio che non ti hanno saputo spiegare
- Doppia fatturazione o importi che non tornano
- Voltura o cambio fornitore mai richiesti
- Indennizzi e rimborsi promessi e mai arrivati
- Distacco minacciato per importi che stai contestando
Se invece non hai ancora reclamato, è presto: parti da lì. (Sì, anche se l'idea di scrivere un reclamo ti annoia già adesso. Ne vale la pena.)
Come funziona, passo per passo
- 1Reclamo al fornitore (raccomandata A/R o PEC, così resta traccia). Aspetti 40 giorni.
- 2Apri la domanda di conciliazione sul portale dello Sportello per il Consumatore, allegando reclamo e bollette.
- 3Convocazione: viene fissato un incontro online entro pochi mesi. Il fornitore riceve l'invito e deve presentarsi.
- 4L'incontro: tu, il fornitore e un conciliatore neutrale. Si discute e si cerca un accordo.
- 5L'accordo: se trovate un'intesa, viene messa nero su bianco ed è vincolante. Se non si trova, sei comunque libero di andare dal giudice. Ma a quel punto hai un fascicolo solido.
Tutto qui. Niente carta bollata, niente udienze in tribunale, niente parcelle.

Perché la maggior parte delle persone non la usa
Te lo dico da uno che ha lavorato vent'anni dall'altra parte del tavolo. Quando un cliente chiamava per contestare un addebito, il copione era sempre lo stesso: centralino, attesa, "le passo il settore competente", altra attesa, domande di sicurezza, e alla fine uno script che non rispondeva alla domanda. Il cliente riattaccava più confuso di prima. E pagava.
Non è incompetenza. È che il sistema è progettato perché tu ti arrenda. La conciliazione esiste proprio per spezzare quel meccanismo: mette il fornitore di fronte a un terzo neutrale, dove gli script non funzionano più.
Eppure quasi nessuno la usa, perché quasi nessuno sa che esiste. Ed è esattamente il motivo per cui ho costruito EnerHero.

Come EnerHero ti toglie il lavoro sporco
La conciliazione la puoi fare da solo: è un tuo diritto e questa guida ti basta per partire. Ma se non hai tempo o voglia di rincorrere reclami e scadenze, è qui che entriamo noi:
- Controlliamo le tue bollette tutto l'anno e ti diciamo *se* hai davvero un caso
- Prepariamo il reclamo formale e teniamo conto dei 40 giorni al posto tuo
- Generiamo il report con tutti i dati pronti per la conciliazione
- Se serve, andiamo noi all'incontro a rappresentarti (servizio on-demand: 30€ a pratica per i privati, 60€ per le aziende)
Il primo passo, però, non costa niente: il SuperTest ti dice gratis se la tua offerta è in linea col mercato e se c'è qualcosa che non torna.
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Domande frequenti
La conciliazione ARERA è davvero gratuita?+
Sì, per il consumatore è gratuita. Si svolge online presso lo Sportello per il Consumatore Energia e Ambiente.
Devo per forza fare prima un reclamo al fornitore?+
Sì. Devi aver inviato un reclamo scritto e aspettato 40 giorni. Solo se non risponde o la risposta non ti soddisfa puoi attivare la conciliazione.
Il fornitore può rifiutarsi di partecipare?+
No. Per le controversie su luce e gas la partecipazione del fornitore alla conciliazione è obbligatoria.
Mi serve un avvocato?+
No. La procedura è pensata per essere usata direttamente dal consumatore. Puoi farti assistere, ma non è obbligatorio.
Quanto dura?+
Dall'apertura della domanda all'incontro passano in genere alcuni mesi. È comunque molto più rapido ed economico di una causa.