La confessione di un ex venditore di energia

La storia che i fornitori non vogliono che tu legga.

Vincenzo D'Angelo, 20 anni nel settore dell'energia. Da venditore a protettore del consumatore. Come ho scoperto, dopo dieci anni a venderla, che il mercato dell'energia è il più opaco d'Italia. E cosa ho fatto dopo.

CostanzaRomania · una sera, dopo le nove

Il call center era vuoto.

Erano andati via tutti. Io no.

Io ero inchiodato davanti allo schermo, con un caffè ormai freddo e un comunicato che non riuscivo a smettere di leggere.

Era dell'Antitrust.

Cinque colossi dell'energia. Multati per più di 14 milioni di euro.

Bollette con consumi che non erano quelli veri. Solleciti e distacchi mentre il cliente aspettava ancora una risposta al suo reclamo. Soldi pagati in più, restituiti tardi o mai.

Lo rilessi. Poi lo rilessi ancora.

Dieci anni.

Dieci anni che vendevo energia.

Dieci anni che i fornitori mi ripetevano la stessa cosa, tutti: le nostre offerte sono le migliori, con noi i tuoi clienti risparmiano.

Dieci anni che io ci credevo. E che lo ripetevo, porta dopo porta, telefonata dopo telefonata.

Quella sera mi cadde il mondo addosso.

2006L'inizio

Come è cominciato tutto

Non ci sono entrato per vocazione. Ci sono entrato per necessità.

Nel 2006 subii un buco finanziario, ma non è di questo che voglio parlarti. Da un giorno all'altro mi ritrovai senza niente, con una casa da pagare.

Vendere era l'unica cosa che potevo cominciare l'indomani mattina.

Porta a porta. Telefonia. Negozi, aziende, studi professionali.

Un talento naturale? Magari c'era di meglio, però mi sono scoperto un bravo venditore. Mi preparavo, studiavo le obiezioni, costruivo fiducia una stretta di mano alla volta. E i risultati arrivavano.

Nel 2007 aggiunsi l'energia. Stessa tecnica, stesso passaparola.

E lì successe una cosa che non mi tornava.

I clienti della telefonia erano contenti.

Quelli dell'energia mi richiamavano arrabbiati.

Stesso venditore. Stessa tecnica. Stesse parole. Cosa stavo sbagliando?

Le due risposte

La bolletta era più alta di prima. Era arrivato un conguaglio che nessuno si aspettava. E il cliente chiamava me: era a me che aveva dato fiducia.

Così andavo a chiedere a chi ne sapeva più di me: i manager dei fornitori.

Le risposte erano due. Sempre quelle.

“Il consumo del cliente è aumentato.”

“Ha ricevuto un conguaglio in bolletta.”

Fine della discussione.

Non potevo verificare né l'una né l'altra. Nessuno poteva: le bollette di allora non le avrebbe capite nemmeno un ingegnere nucleare.

E io, a mia discolpa, mi fidavo. Erano loro gli esperti, no?

Così tornavo dal cliente e gli ripetevo quello che avevano detto a me.

Al buio lui. Al buio io.

Mi riusciva bene

E intanto salivo.

Una squadra mia. Poi manager. Poi formatore: insegnavo ad altri a vendere esattamente come vendevo io. Le reti commerciali. Un negozio. I mandati diretti dei fornitori.

Mi riusciva bene. Ed era proprio questo il problema.

Te lo dico com'è, anche se non mi fa comodo: non ho mai venduto un contratto pensando di fregare qualcuno.

Vendevo convinto di far risparmiare le persone. Convinto di fare un mestiere rispettabile. Come ne sono convinti, oggi, tanti consulenti, venditori, broker e operatori di call center.

Nel 2016 la vita mi portò in Romania, a Costanza, in un call center che vendeva telefonia ed energia: era l'unico metodo di vendita che non avevo ancora sperimentato.

Ed è lì che una sera aprii quel comunicato.

Quella seraCostanza

Preso in giro tre volte

Torna con me a quella sera.

Il caffè freddo. Il silenzio. Quelle righe sullo schermo (sono ancora online: leggile anche tu ↗).

Non era la multa a togliermi il fiato. Era quello che la multa diceva di me.

Perché quelli erano i grandi nomi del mercato. E il mercato, a me, aveva sempre raccontato un'altra storia.

Mi sentii preso in giro tre volte.

Come consumatore.

Come professionista: quello che credevo un mestiere rispettabile poggiava tutto sul marketing dei fornitori.

Come partner: lavoravo con loro da dieci anni, e mi avevano detto tutti la stessa cosa.

Ma la cosa che mi fece più male la scoprii dopo. Continuando a leggere.

Il foglio che c'era da anni

Da quella sera cominciai a leggere il sito dell'Autorità dell'energia, quella che oggi si chiama ARERA. Una pagina alla volta.

E trovai un foglio.

Si chiama Scheda di Confrontabilità.

Uguale per tutti i fornitori. Con dentro la spesa di un anno con quell'offerta, messa accanto al prezzo di riferimento. Nero su bianco. Da consegnare al cliente prima della firma.

Esisteva.

Era obbligatoria.

Dal 1° gennaio 2011. (Non devi credermi: ecco la scheda nel Codice dell'Autorità ↗, e la delibera con la data ↗.)

Io vendevo energia dal 2007. E la scoprivo adesso.

Non la conoscevo io. Non la conoscevano i miei colleghi. Non la conosceva nessuno dei clienti che avevano firmato con me.

BAM. Mi si aprirono gli occhi.

Cercai dove si trovava il prezzo di mercato. Poi vidi tutte quelle voci, tutti quei parametri che in bolletta non avevo mai capito.

Non ho capito tutto in una sera, sarei un bugiardo a dirtelo. Ci ho messo un bel po' a unire i puntini.

Ma ormai avevo cominciato a vedere. E una cosa che hai visto, non puoi più non vederla.

Continuare una farsa

La mattina dopo ero di nuovo al lavoro. Si mangia.

Ma non ero più lo stesso.

Ogni contratto chiuso, mio o della squadra, prima era una vittoria. Adesso era una domanda: ha senso continuare questa farsa?

Complice. Sporco. Tradito. Mi sentivo così, tutto insieme.

Non l'avevo fatto apposta. Non l'avevo fatto con cattiveria. Ma per dieci anni ero stato, senza saperlo, un ingranaggio del meccanismo.

E un ingranaggio, quando capisce cosa sta muovendo, ha due strade: continuare a girare, o uscire.

Non uscii subito. Ma uscii.

2017-2018La rottura

Ho sbagliato due volte

Tra la fine del 2017 e il 2018 lasciai quel call center.

E cominciai a costruire qualcosa dalla parte del cliente.

Mi piacerebbe dirti che ci sono riuscito subito. Ho sbagliato due volte.

Primo tentativo: iobroker. Gratis per il cliente. A pagarmi erano i fornitori, e io una parte la giravo ai clienti. Lo dicevo in faccia: questa non è la migliore offerta in assoluto, ma ti torna indietro qualcosa. Credevo fosse la quadra. Non lo era. Finché ti paga il fornitore, non lavori solo per il cliente. Nemmeno se lo vuoi con tutto te stesso.

Secondo tentativo: 6broker. Stavolta a pagarmi era il cliente. Ma un fornitore mi pagava ancora. E facevo tutto a mano: una settimana di lavoro per un cliente solo. In anni ne ho seguiti un centinaio. Cento. In un Paese con milioni di bollette.

Avevo il metodo giusto e le mani sbagliate: le mie, che erano solo due.

Terzo tentativo.

OggiEnerHero

EnerHero

EnerHero non nasce da un pitch davanti a degli investitori.

Nasce dalla rabbia. Dalla delusione. E dalla voglia di prendermi una rivincita.

E da una domanda che mi porto dietro da quella sera: se io, dopo dieci anni dentro questo mercato, non conoscevo nemmeno il foglio che avrei dovuto consegnare ai miei clienti, come fa a difendersi una persona normale?

Non può. Non da sola. Non al buio.

Così ho fatto l'unica cosa che restava: ho preso quello che facevo a mano e l'ho messo dentro un software. Quasi due anni di sviluppo, senza un giorno di sosta.

Oggi si chiama EnerHero, ed è il controllo indipendente della bolletta: la lente che io, quella sera, non avevo.

Non vende energia. Non lavora per i fornitori. Non prende un euro di commissione.

Dal 2016 ho cambiato obiettivo. Con EnerHero ho tagliato anche l'ultimo filo coi fornitori.

Ho sempre voluto essere utile a chi si fidava di me. Per dieci anni ho creduto di esserlo.

Adesso posso esserlo davvero.

Perché in questo mercato c'è uno che paga sempre il conto, in tutti i sensi: chi paga la bolletta. Cioè tu.

EnerHero l'ho costruito perché tu non venga più preso in giro.

E tu?

Se sei arrivato fin qui, probabilmente sai già di cosa sto parlando.

Forse hai ricevuto una bolletta che non torna. Forse hai fatto un cambio offerta che ti avevano garantito sarebbe costato meno, e invece paghi di più. Forse ti hanno fatto firmare qualcosa per telefono e non sai bene cosa hai firmato.

O forse non ti è ancora successo niente, e stai pagando l'energia da anni senza mai chiederti se stai pagando il giusto.

Qualunque sia la tua situazione: non sei stupido. Non sei distratto. Sei in un mercato complicato, dove le informazioni per difenderti esistono e sono pubbliche, ma sono sparse, frammentate e difficili da mettere insieme. Da solo è quasi impossibile.

La differenza, adesso, è che esiste qualcuno che conosce quelle informazioni e sa usarle. E lavora per te.

Oggi un conguaglio lo vedi arrivare mesi prima. E se arriva lo stesso, lo contesti con i report e le prove in mano, non con la rabbia.

Dopo vent'anni di mercato libero, è ora che il cliente sia finalmente libero davvero: di capire, di scegliere e di gestire le sue utenze con consapevolezza. Questo è EnerHero.

Mai più solo davanti a una bolletta.

Vincenzo D'Angelo

Fondatore, EnerHero

Il patto che firmo con te

Questi non sono principi da brochure. Sono le cinque promesse su cui ho costruito EnerHero. Se ne rompo una, hai tutto il diritto di sbattermi la porta in faccia.

01

EnerHero non prende un euro dai fornitori. Mai.

Mi paghi tu, quindi rispondo solo a te. È l'unico modo per stare davvero dalla tua parte, e non ho intenzione di cambiarlo.

02

Uso le fonti ufficiali, non le brochure.

Portale delle Offerte ARERA, formule ufficiali, dati pubblici. Non sono ARERA e non lo fingo: uso i suoi strumenti, senza inventare nulla.

03

Tu decidi. Sempre.

Io ti metto davanti i numeri veri, poi resta con chi ti pare: mai una forzatura, mai un'attivazione non richiesta. Sei padrone della tua tasca.

04

Non ti mollo dopo la firma.

Ogni bolletta controllata, 365 giorni l'anno. Perché è dopo la firma che ti fregano, ed è lì che nessun altro c'è.

05

Se serve, ci metto la faccia.

In conciliazione vado di persona a rappresentarti. Con i report e le prove in mano, non con le opinioni.

Non credermi sulla parola.

Ho passato dieci anni dalla parte sbagliata del bancone: sarebbe strano se ora ti chiedessi di fidarti a scatola chiusa. Infatti non te lo chiedo.

Prendi la tua ultima bolletta, cerca il Codice offerta e fai il SuperTest: è gratis, non chiede carte di credito e in due minuti ti dice se la tua offerta è in linea col mercato o fuori mercato. Numeri, non opinioni. I conti li faccio con le stesse formule ufficiali ARERA, le stesse dell'Autorità. Poi decidi tu.

Fai il SuperTest gratuito

E se vuoi esserci dal primo giorno: EnerHero sta per arrivare, e chi è nella lista Fondatori blocca lo sconto di circa il 25% sul listino, per sempre: 3,54€ al mese per i privati, 7,27€ al mese per le business (Altri Usi). Solo per i primi 3.000 posti.

P.S. Se sei arrivato fin qui, una cosa la sappiamo entrambi: il sospetto di pagare più del dovuto ce l'hai da un pezzo. Il SuperTest è il modo più veloce per togliertelo, in un senso o nell'altro. E se il sospetto era fondato, meglio scoprirlo oggi che alla prossima bolletta. Mai più solo davanti a una bolletta.