La confessione di un ex venditore di energia

La storia che i fornitori non vogliono che tu legga.

Vincenzo D'Angelo, 20 anni nel settore dell'energia. Da venditore a protettore del consumatore. Come ho scoperto, dopo dieci anni a venderla, che il mercato dell'energia è il più opaco d'Italia. E cosa ho fatto dopo.

Nov 2016Costanza, Romania · 23:14

Il call center era vuoto.

Tutti erano tornati negli alloggi. Io ero rimasto davanti allo schermo, con una tazza di caffè freddo e un comunicato aperto che non riuscivo a smettere di leggere.

Era una notifica dell'ARERA, l'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente.

Cinque grandi fornitori italiani erano stati sanzionati per pratiche scorrette. Bollette gonfiate. Conguagli illegittimi. Contratti truffaldini presentati ai consumatori come «offerte migliorative».

Rimasi immobile per un lungo minuto.

Dieci anni.

Dieci anni che vendevo energia. Dieci anni che spiegavo ai clienti perché la loro bolletta era aumentata. Dieci anni che chiedevo ai manager e raccoglievo le loro risposte.

E in quel momento, solo in un call center a Costanza alle 23:14, capii.

Quelle risposte erano bugie.

2006L'inizio

Come è cominciato tutto

Iniziai nel 2006 con il porta a porta. Telefonia.

Ero bravo, non nel senso di un talento naturale, ma nel senso che lavoravo. Mi preparavo, studiavo le obiezioni, costruivo fiducia. I risultati arrivavano.

Poi passai all'energia. Sembrava il settore del futuro: liberalizzazione del mercato, opportunità enorme, commissioni migliori. Mi tuffai dentro senza esitare.

I primi anni andavano bene. Vendevo contratti. Le persone firmavano. Io guadagnavo.

Ma poi cominciò a succedere una cosa strana.

I clienti mi richiamavano arrabbiati.

Vincenzo, mi hai detto che avrei risparmiato. Invece pago di più.

Vincenzo, mi è arrivato un conguaglio da 800 euro. Cos'è questa roba?

Vincenzo, il fornitore che mi hai fatto cambiare è peggio di quello di prima.

2008

Le domande a cui nessuno rispondeva

All'inizio pensavo fossero casi isolati. Poi capii che era la norma. Iniziai a fare domande ai manager.

Come mai i clienti si ritrovano con bollette più alte dopo il cambio offerta?

Come funziona esattamente il meccanismo dei conguagli?

Perché le autoletture contano così tanto e nessuno lo dice ai clienti?

Le risposte erano sempre le stesse. Vaghe. Deflessive. Oppure dirette ma inutili: «Non è affar tuo. Tu devi vendere.»

Avevo trent'anni e vendevo qualcosa che non capivo fino in fondo. E quello che non capivo stava facendo del male alle persone che si fidavano di me.

Non riuscivo a dormire.

La fuga

Decisi di cambiare settore.

Tornai alla telefonia per un po'. Poi provai altri settori commerciali. Mi dicevo che il problema era il settore energia: troppo opaco, troppo complicato, troppo storto.

Ma la verità era un'altra.

La verità era che avevo paura di quello che stavo cominciando a capire.

Se il problema non era la mia mancanza di competenza, se il problema era strutturale, sistemico, deliberato, allora non c'era modo di dormire tranquillo continuando a fare il venditore. Non con quella consapevolezza in testa.

Così scappai.

2016Heracomm, Costanza

La notte a Costanza

Poi la vita mi riportò lì.

Era il 2016. Lavoravo per Heracomm, un call center a Costanza. Di nuovo energia. Di nuovo vendite.

E quella notte, con quella tazza di caffè freddo e quel comunicato aperto, tutto tornò.

L'ARERA aveva documentato tutto. Pratiche scorrette sistematiche. Conguagli gonfiati. Offerte presentate come vantaggiose che non lo erano. Letture dei contatori gestite in modo da massimizzare gli addebiti.

Ma la cosa che mi gelò il sangue non era la sanzione.

Era quello che trovai dopo, continuando a leggere.

La Scheda di Confrontabilità

Si chiamavano Bolletta 2.0 e Scheda di Confrontabilità.

Era una riforma ARERA del 2016, obbligatoria per tutti i fornitori, che introduceva due strumenti precisi: la Bolletta 2.0 (più semplice da leggere) e la Scheda di Confrontabilità.

Una scheda standardizzata, uguale per tutti i fornitori, con tutti i costi reali scritti in modo comprensibile. Progettata appositamente per permettere ai consumatori di confrontare davvero le offerte: non i titoloni pubblicitari, ma i numeri reali, nero su bianco.

Esisteva. Era obbligatoria. Era gratuita.

E nessuno lo sapeva.

Nessuno dei clienti a cui avevo venduto contratti lo sapeva. Nessuno di quelli che mi avevano richiamato arrabbiati lo sapeva. Nessuno dei colleghi con cui lavoravo lo sapeva.

Nessuno voleva che lo sapessero. Perché se i consumatori avessero saputo come confrontare davvero le offerte, metà delle vendite dei call center energy sarebbero evaporate dall'oggi al domani.

C'era anche il Portale delle Offerte ARERA, istituzionale, non commerciale, non di parte, creato apposta per il consumatore finale. Non come i siti di comparazione privati, che mostrano solo le offerte dei fornitori che li pagano per farlo. Il Portale ARERA mostrava tutto. Oggettivamente. Gratuitamente.

Esisteva. Era accessibile a chiunque. Eppure nessuno lo usava, perché nessuno ne aveva mai sentito parlare.

Rimasi sveglio fino alle tre di notte.

Il momento in cui tutto cambiò

Continuavo a rileggere la documentazione. Il Portale delle Offerte. Le procedure di tutela ARERA. I diritti che ogni consumatore aveva da anni, e che nessuno esercitava perché nessuno li conosceva.

E a un certo punto mi feci una domanda.

Io. Cosa ho fatto io, in questi anni?

Non consapevolmente. Non con cattiveria. Ma avevo venduto contratti senza avere gli strumenti per valutarli davvero. Avevo rassicurato clienti arrabbiati con risposte vaghe che i manager mi avevano passato, risposte che ora sapevo essere incomplete nel migliore dei casi, fuorvianti nel peggiore.

Ero stato, involontariamente, parte del sistema che fregava le persone.

Quella notte decisi due cose. Prima: avrei smesso di vendere energia per conto dei fornitori. Seconda: avrei iniziato a lavorare per i consumatori.

2018La rottura

Il prezzo della coerenza

Facile a dirsi. Ci vollero due anni per trovare il coraggio di mollare davvero.

Due anni di call center, di vendite, di clienti arrabbiati, di manager che dicevano «non è affar tuo», con la differenza che ora sapevo quello che sapevo, e quella consapevolezza pesava ogni giorno di più.

Nel 2018 me ne andai.

Non in modo elegante. Me ne andai arrabbiato: con me stesso per aver aspettato così tanto, con il settore per come funzionava, con un sistema che aveva reso tutto questo possibile per anni, in piena luce, senza che nessuno facesse nulla.

E iniziai a costruire qualcosa.

OggiEnerHero

EnerHero

Non nasce come startup. Non nasce da un pitch a degli investitori o da un business plan elegante.

Nasce dalla rabbia. E dalla vergogna. E da una domanda semplice: se io, uno che aveva lavorato dieci anni in questo settore, non sapevo come difendermi davvero, come può farlo un consumatore normale?

La risposta era: non può. Non da solo. Non senza qualcuno che conosce le regole del gioco dall'interno.

EnerHero nasce per questo. Per essere quello che io non avevo avuto: qualcuno dalla tua parte, con le competenze e gli strumenti giusti, in un mercato costruito per confonderti.

Non vendo energia. Non lavoro per i fornitori. Non guadagno commissioni sulle offerte che trovo per te.

Uso gli stessi strumenti istituzionali che sono sempre esistiti (il Portale ARERA, la Scheda di Confrontabilità, le procedure di tutela e conciliazione), ma per farli funzionare davvero, per te, in modo continuativo.

Non perché mi paghino i fornitori. Perché mi paghi tu.

E questa differenza cambia tutto.

E tu?

Se sei arrivato fin qui, probabilmente sai già di cosa sto parlando.

Forse hai ricevuto una bolletta che non torna. Forse hai fatto un cambio offerta che ti avevano garantito sarebbe costato meno, e invece paghi di più. Forse ti hanno fatto firmare qualcosa per telefono e non sai bene cosa hai firmato.

O forse non ti è ancora successo niente, e stai pagando l'energia da anni senza mai chiederti se stai pagando il giusto.

Qualunque sia la tua situazione: non sei stupido. Non sei distratto. Sei in un mercato complicato, dove le informazioni per difenderti esistono e sono pubbliche, ma sono sparse, frammentate e difficili da mettere insieme. Da solo è quasi impossibile.

La differenza, adesso, è che esiste qualcuno che conosce quelle informazioni e sa usarle. E lavora per te.

Ricordi il conguaglio da 800 euro di quel mio cliente, qualche riga più su? Oggi una cosa del genere la vedi arrivare mesi prima. E se arriva lo stesso, la contesti con i report e le prove in mano, non con la rabbia.

Dopo vent'anni di mercato libero, è ora che il cliente sia finalmente libero davvero: di capire, di scegliere e di gestire le sue utenze con consapevolezza. Questo è EnerHero.

Mai più solo davanti a una bolletta.

Vincenzo D'Angelo

Fondatore, EnerHero

Il patto che firmo con te

Questi non sono principi da brochure. Sono le cinque promesse su cui ho costruito EnerHero. Se ne rompo una, hai tutto il diritto di sbattermi la porta in faccia.

01

Non prendo un euro dai fornitori. Mai.

Mi paghi tu, quindi rispondo solo a te. È l'unico modo per stare davvero dalla tua parte, e non ho intenzione di cambiarlo.

02

Uso le fonti ufficiali, non le brochure.

Portale delle Offerte ARERA, formule ufficiali, dati pubblici. Non siamo ARERA e non lo fingiamo: usiamo i suoi strumenti, senza inventare nulla.

03

Tu decidi. Sempre.

Io ti metto davanti i numeri veri, poi resta con chi ti pare: mai una forzatura, mai un'attivazione non richiesta. Sei padrone della tua tasca.

04

Non ti mollo dopo la firma.

Ogni bolletta controllata, 365 giorni l'anno. Perché è dopo la firma che ti fregano, ed è lì che nessun altro c'è.

05

Se serve, ci metto la faccia.

In conciliazione vado di persona a rappresentarti. Con i report e le prove in mano, non con le opinioni.

Non credermi sulla parola.

Ho passato dieci anni dalla parte sbagliata del bancone: sarebbe strano se ora ti chiedessi di fidarti a scatola chiusa. Infatti non te lo chiedo.

Prendi la tua ultima bolletta, cerca il Codice offerta e fai il SuperTest: è gratis, non chiede carte di credito e in due minuti ti dice se la tua offerta è in linea col mercato o fuori mercato. Numeri, non opinioni. E quei numeri li puoi ricontrollare tu stesso sul Portale delle Offerte ARERA: uso le sue stesse formule, quindi devono tornare. Poi decidi tu.

Fai il SuperTest gratuito

E se vuoi esserci dal primo giorno: EnerHero si lancia a ottobre, e chi è nella lista Fondatori blocca lo sconto di circa il 25% sul listino, per sempre — 42,50€ l'anno per i privati, 87,24€ l'anno per le business (Altri Usi). Solo per le prime 3.000 utenze.

P.S. Se sei arrivato fin qui, una cosa la sappiamo entrambi: il sospetto di pagare più del dovuto ce l'hai da un pezzo. Il SuperTest è il modo più veloce per togliertelo, in un senso o nell'altro. E se il sospetto era fondato, meglio scoprirlo oggi che alla prossima bolletta. Mai più solo davanti a una bolletta.