Billoo recensioni: se è gratis, come guadagna davvero? (parola di un ex venditore)

Ex reti commerciali, dal 2016 dalla parte dei consumatori · 12 min di lettura · pubblicato il , aggiornato il

Se sei qui è perché una parte di te ha fatto la domanda giusta. Hai visto l'app che ti controlla le bollette gratis, ti sei detto "male non fa", e poi ti è venuto quel pensiero, quello che ti ha portato a cercare "Billoo recensioni" su Google: se è tutto gratis, questi come campano?
Tienitelo stretto, quel pensiero: è il più utile che avrai oggi. Perché la risposta esiste, è pubblica, e ribalta il senso di tutta la faccenda.
Te la do subito, così decidi tu se vale la pena continuare: a mio giudizio Billoo non è un servizio di controllo bollette. È una rete commerciale con un'app davanti.
Promette di dirti se la tua bolletta è giusta. Ma il mestiere con cui campa, quello che paga i dipendenti, i server e il milione di euro di investimenti da ripagare, è farti cambiare fornitore.
E prima che tu lo pensi: no, non sono un concorrente di Billoo. Facciamo due mestieri diversi. Billoo guadagna se cambi fornitore. Io ho costruito EnerHero, l'app del controllo indipendente della bolletta: verifica bollette e offerte coi numeri ufficiali ARERA, pagata solo da chi la usa, zero commissioni dai fornitori. Indipendente vuol dire proprio questo: non prende soldi da chi vende, quindi non ha nessun motivo per spingerti da nessuna parte.
Che tu cambi o che tu resti, per me non si muove un euro. Vuoi firmare con una rete commerciale? Padronissimo, affari tuoi: l'importante è che tu sappia cosa stai firmando.
Mi chiamo Vincenzo D'Angelo e l'energia l'ho venduta per dieci anni, dal 2006 al 2016, dentro le reti commerciali: tutta la scalata, dalla gavetta fino a un call center mio. Ed è proprio da lì che ho visto le cose che sto per raccontarti. Solo fatti che puoi verificare da solo.
Te lo dico perché ci sono passato. Ci ripetevano che le nostre offerte erano le migliori, e io ci credevo: tutti i fornitori dicono le stesse cose alle loro reti commerciali.
Mi ci è voluto tempo per capire che i "risparmi" che facevo vedere ai clienti erano matematica commerciale, non matematica vera. Quando l'ho capito, prima è arrivata la rabbia, poi la vergogna. Dal 2016 faccio il lavoro opposto. Quindi leggi sapendo chi ti parla: uno che stava dall'altra parte del bancone, e il mestiere lo conosce da dentro.
Adesso te lo dimostro un fatto alla volta, con dati di luglio 2026 e fonti in fondo. E con qualche segreto del mestiere che negli altri articoli non troverai.
Come funziona Billoo (e dove porta ogni strada)
Billoo è un'app italiana (Billoo Srl, società benefit di Parma, round da un milione di euro nel 2023, oltre 300.000 utenti dichiarati). La promessa in homepage è dolcissima: carichi la bolletta, lei la "controlla" e ti dice se stai pagando il giusto. Facciamo il giro insieme, lo stesso che fa chiunque la scarichi:
- 1Carichi la bolletta in PDF. Due clic, zero fatica. E già ti senti bene: finalmente sto facendo qualcosa.
- 2L'app le assegna un voto. E con le bollette di questi anni, indovina: il voto è quasi sempre brutto. "Stai pagando troppo." Te l'aspettavi, e adesso c'è pure scritto.
- 3E sotto il voto, guarda un po', c'è già il bottone: Billoo Switch, cambio fornitore direttamente in piattaforma, "in meno di 30 secondi", scegliendo tra le offerte che ti propone lei.
Fermati e riavvolgi, perché il giro l'hai appena fatto anche tu: sei entrato per un controllo e ti sei ritrovato davanti a un contratto. Il voto non è il servizio: il voto è la rampa che ti porta allo switch.
E le offerte tra cui scegli non sono "il mercato": sono le offerte dei fornitori partner, una manciata, non tutti. Sul Portale Offerte di ARERA, quello pubblico e super partes, confronti le offerte che tutti i fornitori inviano tramite il Sistema Informativo Integrato. Qui invece scegli dentro il recinto dei partner: il catalogo di chi remunera la piattaforma.
C'è perfino un livello a pagamento, il Billoo PASS (9,99€ l'anno): dentro ci trovi le "offerte in esclusiva", l'AutoSwitch e, dietro il paywall, perfino la gestione dei reclami. Rileggila, quest'ultima: la difesa del consumatore è l'optional. Il cambio fornitore è il prodotto.
Con Billoo risparmi davvero? Il gioco su cui campa tutto il settore
Prima della pagella devo spiegarti il gioco che c'è sotto, perché senza questo non capisci niente di come gira il settore. La parola "risparmio", nel mercato dell'energia, viene usata male da vent'anni. Da chiunque venda contratti.
E lo so nel modo peggiore possibile: questo gioco l'ho giocato anch'io, tutti i giorni, convinto di stare aiutando la gente.
Poniamo che consumi 1.500 kWh l'anno e che tu abbia un'offerta completamente fuori mercato: paghi 1.000€ l'anno. Squilla il telefono, o bussa l'agente, o si apre l'app: offerta da 750€.
Tu il conto lo fai a mente in un secondo, 1.000 meno 750: "risparmio 250€!". E per un attimo ti senti leggero: stavolta la mossa giusta l'ho fatta io.
Spoiler: il conto è sbagliato. Perché il prezzo di riferimento del mercato per quel profilo di consumo, nel momento in cui scrivo (metà luglio 2026), è di circa 484€ l'anno. Puoi verificarlo tu stesso sul Portale Offerte.
Quindi sì, paghi 250€ meno di prima. Ma stai ancora regalando quasi 300€ ogni anno a chi ti ha appena stretto la mano dicendoti che ti fa risparmiare. Trecento euro sono una bolletta intera in più. Sono ore del tuo lavoro che escono di casa in silenzio, ogni singolo anno.
Il trucco è tutto qui: il "risparmio", quando c'è, lo avverti rispetto alla TUA vecchia offerta sbagliata, mai rispetto al prezzo di mercato.
E perché le offerte vendute tramite le reti commerciali stanno quasi sempre sopra il mercato? Nella mia esperienza, per due motivi molto concreti. Il primo è banale: i fornitori sono aziende, e cercano di fatturare il più possibile.
Il secondo lo conosco per mestiere: ogni contratto attivato tramite una rete va pagato. Gli ordini di grandezza che ho visto per anni nei mandati: 80-90€ ad attivazione per l'agenzia, più i "canvass", i premi a scaglioni di produzione (superi un certo numero di contratti al mese e il fornitore aggiunge 10, 20, 30€ su tutti).
Con quei soldi l'agenzia paga titolare, manager, supervisor, venditori, operatori, sviluppatori. Come si diceva dalle mie parti: da ogni contratto deve uscire la pappa per tutti.
E chi ce li mette, quei soldi? Li versa il fornitore, certo. Ma il fornitore li prende da un posto solo: dal prezzo dell'offerta. Cioè da te, dentro le bollette, per tutto l'anno.
C'è anche una prova che puoi verificare da solo: la stessa offerta, con lo stesso nome commerciale, attivata dal sito del fornitore ha un Codice offerta ARERA, attivata tramite un intermediario ne ha un altro (il codice è univoco). E spesso un prezzo diverso.
Il cambio fornitore in sé, invece, è gratuito per regola ARERA: la procedura non costa nulla e puoi farla da solo, direttamente col fornitore.
Il risparmio vero si misura contro il prezzo di mercato, non contro la tua vecchia offerta sbagliata. Tienilo a mente: adesso torniamo alla pagella di Billoo, e capirai perché questo cambia tutto.
Billoo funziona? Il trucco della pagella, visto da un ex addetto ai lavori
Un voto sulla bolletta. Detto così è quasi rassicurante: finalmente qualcuno che mi dice se mi stanno fregando. Ma fermati sulla domanda che non si fa nessuno: un voto in base a cosa?
Perché c'è una cosa che devi sapere prima di qualunque pagella, ed è la più importante di questa pagina: la bolletta è un risultato. È l'offerta che hai firmato, moltiplicata per quello che hai consumato.
Giudicare l'OFFERTA guardando la BOLLETTA è come giudicare i prezzi di un ristorante guardando il conto: se hai ordinato per otto persone, il conto è salato anche se il ristorante è il più onesto della città. Una bolletta alta non significa che la tua offerta è cara: una famiglia di cinque persone con la pompa di calore avrà bollette alte anche con la migliore offerta d'Italia.
E c'è di peggio, e te lo dico da ex addetto ai lavori: dalla bolletta non puoi nemmeno sapere che offerta hai.
Non credermi sulla parola: il trucco puoi vederlo all'opera con le tue mani. Fai questo esperimento: carica su Billoo una tua bolletta bassa. Poi caricane una alta, della stessa identica offerta. E guarda la pagella cambiare idea.
Stessa offerta, due voti diversi. Hai capito cosa sta succedendo? Non sta giudicando la tua offerta: sta giudicando quanto hai consumato. Se un'offerta è buona, resta buona anche il mese in cui la bolletta arriva a 200 euro invece dei soliti 80.
Anzi: se di solito paghi 80 e ne arrivano 200, dentro quei 200 c'è qualcosa da andare a vedere. Un consumo stimato più alto del vero, un ricalcolo, una voce nuova. Ecco perché le bollette vanno controllate: per vedere se il fornitore si sta comportando bene. Ma con la bontà della tua offerta non c'entrano niente.
E attenzione: una bolletta non si controlla "da sola", a occhio. Si controlla coi valori di mercato del suo periodo, voce per voce. Dentro Billoo, di tutto questo, non ho trovato traccia.
L'offerta vera vive in altri documenti: le CTE (Condizioni tecnico economiche, quei fogli che il venditore ti sventola spiegandoli a modo suo) e, dal 2016, la Scheda di confrontabilità: il documento che ARERA ha imposto proprio per confrontare le offerte, perché mostra la stima annua di quella proposta E il prezzo di riferimento del mercato per il tuo scaglione di consumo, uno accanto all'altro.
È così che si comparano le offerte. Non con le bollette.
I venditori dovrebbero mostrartela PRIMA di farti firmare qualsiasi cosa: nella mia carriera ho visto quante volte succede davvero. Tu ricordi qualcuno che l'ha fatto con te?

Eccoli qui sopra, uno accanto all'altro: a sinistra le CTE, a destra la Scheda di confrontabilità. Guarda la tabella della scheda: per un cliente da 1.500 kWh mostra la spesa annua stimata dell'offerta E quella del servizio di riferimento, con la differenza già calcolata.
Tutto quello che serve per giudicare un'offerta è lì, nero su bianco, per legge. Nessuna bolletta richiesta.
E il confronto che ti fanno vedere, allora? È il trucco più vecchio del mestiere: paragonare la "materia prima energia" della loro proposta con la voce "spesa per la materia energia" della tua bolletta. Sembrano la stessa cosa, non lo sono.
Nel mercato libero, dentro quel riquadro della bolletta il fornitore può inserire le voci che vuole (la commercializzazione, che ogni fornitore chiama a modo suo, e altre ancora). Il venditore ti dice "tanto gli altri costi sono uguali per tutti": vero per trasporto, oneri e imposte, falso proprio per il riquadro che ti sta confrontando.
È paragonare mele con pere. E la pera la sceglie lui.
Un'altra verità che nessuno ti dice: nemmeno il fornitore può dirti al centesimo quanto pagherai in un anno. Il costo annuo scritto sull'offerta è una stima, perché i prezzi dell'energia si muovono ogni mese.
Il confronto però resta valido lo stesso: se il mercato sale del 4-5%, sale per tutti, e la distanza percentuale tra la tua offerta e il prezzo di mercato non cambia. Per questo le offerte si giudicano contro il prezzo di mercato del momento, con le formule ufficiali.
E le bollette? Si confrontano tra periodi (maggio con maggio dell'anno scorso) per controllare i TUOI consumi, scovare anomalie, capire le abitudini di casa. Non per scegliere le offerte.
Adesso fissiamo il punto, e tienilo per sempre, perché vale più di tutto l'articolo: le offerte si confrontano con le offerte (e col prezzo di mercato del momento), le bollette si controllano, voce per voce, contro il contratto che hai firmato e i valori del periodo. Due lavori diversi. Chi te li mescola, ti sta vendendo qualcosa.
Dalla bolletta non si può calcolare quanto ti farà pagare la tua offerta in un anno. Non si può proprio. Per fare quella stima bisogna richiamare le voci dell'offerta originale del fornitore, e c'è un solo modo per farlo: partire dal Codice offerta (o dalla CTE, quando l'offerta non è pubblicata sul Portale).
Da una bolletta caricata puoi fare una sola altra cosa seria: verificare se QUELLA bolletta è corretta, voce per voce. E per farlo servono i valori di mercato di quel periodo e calcolatori che vanno a prenderli.
Quindi la domanda per chi dà le pagelle è semplice: in base a cosa dai un voto a una bolletta, se non hai né il costo di mercato né i valori del periodo?
Con questa domanda in testa, ho fatto le prove di persona. E qui ti serve sapere una cosa: EnerHero l'ho programmato io. So esattamente come si guarda, dagli strumenti di sviluppo del browser, quali dati un'app richiama e trasmette mentre la usi. L'ho fatto su Billoo: ho caricato bollette e sono stato a guardare. Quello che ho osservato: i parametri che servono a preparare un cambio di fornitore.
E qui ti faccio notare una cosa da progettista: se il tuo scopo fosse davvero giudicare l'offerta di qualcuno, la bolletta non gliela chiederesti nemmeno. Chiederesti il Codice offerta, o al limite la CTE, e da lì faresti i calcoli. È esattamente così che funziona il SuperTest di EnerHero: prende la tua offerta e te la smonta voce per voce, riquadro per riquadro. Nessuno lo fa, e adesso sai anche perché.
Farti caricare la bolletta per poi proporti un cambio fornitore è un'altra cosa: è la raccolta dei dati che servono al contratto. E anche questa prova, se hai dimestichezza tecnica, puoi rifarla tu in dieci minuti.
Riassumendo: ti promettono di dirti se la bolletta è giusta. Ti danno un voto che, guarda caso, sfocia in una proposta di cambio fornitore. A casa mia questo non si chiama controllo. Si chiama preventivo commerciale.
Perché tutti vogliono la tua bolletta (te lo dice uno che le chiedeva)
Quando facevo il venditore, la parte difficile non era mai far firmare il cliente. Quella, arrivati al punto giusto, veniva da sola. La parte difficile era un'altra: farti prendere la bolletta. Conquistare abbastanza fiducia, in fretta, da fartela tirare fuori dal cassetto.
Perché la bolletta, per chi vende, vale doppio. Uno: serve per la messa in scena del confronto, quello mele-contro-pere di cui sopra, costruito in modo che qualunque offerta tu abbia (anche un'ottima offerta!) sembri sempre che stai pagando troppo.
Due: dentro la bolletta c'è tutto quello che serve per attivare un contratto: il POD (o PDR per il gas) e i dati di fatturazione. Senza quei dati il contratto non si può fare. Con quei dati, sì. Nel momento in cui la tua bolletta è nelle mani di chi vende, il contratto è già a metà strada. E tu non te ne accorgi, perché a te hanno detto "la controlliamo".
Adesso guarda Billoo con questi occhi. Ti fa caricare la bolletta con un clic, ancora prima di dirti qualsiasi cosa. Poi arriva il voto, il "puoi risparmiare", e le offerte dei partner tra cui scegliere.
Devo essere onesto: dal punto di vista commerciale è geniale. Hanno digitalizzato la mossa più difficile del mestiere. Il processo è cambiato, il copione è identico: bolletta, "paghi troppo", firma qui.
Il venditore doveva sudarsi la tua fiducia per farsi dare la bolletta. L'app te la fa caricare da solo. Il resto della storia è la stessa di sempre.
Billoo è gratis? Quanto costa davvero, e chi paga
"Gratis" è la parola più cara del mercato dell'energia. Billoo per l'utente è gratuita, e allora la domanda con cui sei arrivato qui resta tutta: chi paga i dipendenti, i server, il milione di euro di round da ripagare? Sul sito di Billoo non ho trovato una pagina che lo spieghi.
Ma i fatti parlano da soli: Trustpilot classifica Billoo tra i "siti di comparazione dei prezzi", e nel mondo dei comparatori il modello è documentato e perfino ammesso dai concorrenti più trasparenti: il fornitore paga una commissione per ogni contratto attivato tramite la piattaforma (Switcho, servizio analogo, lo scrive nero su bianco tra le domande frequenti del suo sito).
E ora che conosci i numeri delle provvigioni, sai anche come si chiude il giro: quelle commissioni sono un costo di acquisizione clienti, e il fornitore le recupera dove recupera tutto, nel prezzo delle offerte. Cioè nella tua bolletta.
Il "gratis" lo stai pagando anche tu, un mese dopo l'altro, anche se non hai mai installato l'app. Nel mercato dell'energia, gratis significa una cosa sola: il prodotto sei tu.

Sia chiaro: cambiare fornitore a volte è la mossa giusta, e farlo tramite una piattaforma è legittimo. Quello che non accetto, per come la vedo io, è travestire una rete di vendita da strumento di controllo.
Se vendi offerte, dillo: "siamo un comparatore, guadagniamo dai fornitori". Dire "ti controllo la bolletta" mentre il tuo mestiere è piazzare contratti significa usare la fiducia di chi ha paura di essere fregato... per vendergli qualcosa.
Io in quel meccanismo ci ho lavorato. So come ci si sente da tutte e due le parti del tavolo.
Le recensioni negative di Billoo: dove il meccanismo si vede all'opera
Su Trustpilot Billoo ha 4,8 su 5 con quasi 5.000 recensioni (luglio 2026). Contesto doveroso: il profilo è un abbonamento Trustpilot a pagamento e l'azienda invita attivamente gli utenti a recensire. Pratiche legittime.
Ma le recensioni che ti servono non sono mai le stelline: sono quelle scritte alle undici di sera da qualcuno che si sente preso in giro. Ed è lì che il meccanismo si vede all'opera:
- Risparmi promessi, bollette più care: il riepilogo automatico di Trustpilot segnala clienti finiti "con contratti meno vantaggiosi o addirittura peggiorativi" dopo lo switch consigliato. Ora sai anche perché può succedere: il "risparmio" era misurato sulla vecchia offerta, non sul mercato.
- Ondate di telefonate: più recensioni del 2026 raccontano assalti di call center dopo l'uso dell'app; una parla di "mediamente 80 telefonate giornaliere". (Billoo replica ufficialmente che non vende né cede dati a terzi: riporto entrambe le versioni, a te il giudizio.)
- Switch falliti: cambi fornitore annullati o mai completati coi partner.
- E la recensione che riassume tutto (1 stella, giugno 2026): "Per pochi euro di provvigione avete consigliato un'operazione che mi ha causato un danno economico e un inutile disservizio." Parole di un utente, non mie. Ma la parola chiave l'ha scelta bene: provvigione.
Meglio Billoo o Switcho?
Me lo chiedono spesso, e la risposta onesta è che è la domanda sbagliata. Sono due vestiti diversi sopra lo stesso modello: guadagnano quando cambi fornitore, e le offerte tra cui scegli restano quelle del recinto dei loro partner.
Con una differenza che va riconosciuta: Switcho, come guadagna, lo dichiara sul suo sito. Billoo, a oggi, no. Sul piano della trasparenza è un punto per Switcho.
Su quello che conviene a te, però, non cambia la sostanza: in nessuno dei due casi stai scegliendo nel mercato. Stai scegliendo nel catalogo di un intermediario.
A Switcho ho dedicato un'analisi identica a questa, prove alla mano, recensioni comprese: la trovi sul blog, linkata anche in fondo a questo articolo. Leggile tutte e due, e poi decidi con la testa tua.
Billoo è affidabile? Il verdetto, senza giri di parole
Te lo dico senza la diplomazia da recensore, perché ormai sai chi sono e da che parte sto: a mio giudizio, il modello di Billoo non va bene per te. Punto.
Non va bene perché promette una cosa (il controllo) mentre il suo mestiere è un'altra (lo switch verso i partner). Non va bene perché scegli solo tra i partner che remunerano la piattaforma, non nel mercato. E non va bene perché il "risparmio" che ti mostra è misurato sulla tua vecchia offerta, non sul prezzo di mercato.
Non è un'app di controllo che ogni tanto vende: è una vendita vestita da controllo.
E il controllo che promette? Quello vero, con le formule ufficiali e la verifica voce per voce, da quello che ho potuto osservare lì dentro non c'è. C'è un voto, e c'è un bottone per cambiare fornitore.
E se ti stai chiedendo perché un'app "di controllo" ti porti sempre lì, ora conosci la risposta: è lì che scatta la provvigione.
Sei padrone della tua tasca, e io non guadagno un euro dalle tue scelte di fornitore. Ma se decidi di usarla lo stesso, fallo coi numeri in mano: prendi il Codice offerta di quella proposta, calcola il costo annuale con le formule ufficiali, mettilo accanto al prezzo di mercato, e POI decidi.
Vale anche per il tuo broker di fiducia, magari è pure un amico: nella mia esperienza, nella stragrande maggioranza dei casi la sua offerta sta sopra il mercato, e spesso non lo sa nemmeno lui. Anch'io per anni ho creduto di far risparmiare la gente, coi calcoli che mi avevano insegnato.
Se vuoi fargli guadagnare la provvigione, padronissimo: ma che sia una scelta tua, non una fregatura.
Io sto dalla parte di chi le bollette le paga. Contro i fornitori scorretti, contro le offerte costruite per massimizzare i guadagni di qualcun altro, e contro le reti commerciali che si travestono da paladini del consumatore. Ci ho messo anni ad arrivare da questa parte del tavolo. Ed è per questo che ho scritto questo articolo.
Come si controlla DAVVERO: offerta e bolletta sono due lavori diversi
Se sei arrivato fin qui, ti sei guadagnato la parte utile, quella che vale a prescindere da me:
- L'OFFERTA si giudica coi suoi documenti, non con la bolletta: il Codice offerta (lo trovi nel "Box dell'offerta" in bolletta), le CTE e la Scheda di confrontabilità. Da lì si calcola il costo annuale sul tuo profilo di consumo con le formule del Portale Offerte ARERA, e si confronta col prezzo di mercato del momento.
- La BOLLETTA si verifica voce per voce: ogni fattura va confrontata col contratto che hai firmato e coi valori del periodo, perché nel mercato libero il fornitore può muovere le voci del riquadro "materia energia". Ed è lì che si annidano gli errori che paghi senza saperlo.
- Il confronto tra bollette serve per i consumi: maggio con maggio dell'anno prima, per scovare anomalie e capire le tue abitudini. Non per scegliere le offerte.
- Il controllo non finisce mai: gli errori arrivano quando arrivano, anche due anni dopo lo switch perfetto. Chi ti "controlla" solo il giorno del cambio fornitore non ti sta controllando: ti sta vendendo.
EnerHero fa esattamente questi lavori, 365 giorni l'anno. E questo mestiere ha un nome: il controllo indipendente della bolletta. Indipendente perché il modello è l'esatto contrario delle reti commerciali: paghi tu, 4,75€ al mese per utenza, e non prendo un euro dai fornitori.
E una cosa non la faccio MAI: dirti cosa fare. EnerHero non ti dice né "cambia" né "resta": ti mostra i numeri. Se la tua offerta è in linea col prezzo di mercato, quello di quando l'hai firmata e quello di oggi, con tutto l'andamento. La decisione la prendi tu, consapevole.
Posso permettermelo perché non guadagno niente in entrambi i casi: EnerHero non vende energia, vende consapevolezza. I calcoli usano le stesse formule ufficiali e pubbliche di ARERA, quelle del Portale Offerte: numeri, non stime di marketing. E le tue bollette non escono dai server di EnerHero: niente call center a sorpresa.
Trasparenza finale, come da apertura: EnerHero si lancia a ottobre 2026. Iscriverti alla lista Fondatori è gratis e ti blocca per sempre lo sconto del 25% circa (3,54€ al mese per i privati), solo per le prime 3.000 utenze.
Se invece decidi che Billoo fa per te, almeno adesso sai esattamente cosa stai usando. Ed è già una vittoria: sei un consumatore molto più difficile da fregare.
Vincenzo D'Angelo. Vent'anni nel mercato dell'energia: prima venditore per le reti commerciali, dal 2016 analista dalla parte dei consumatori. Fondatore di EnerHero, l'app del controllo indipendente della bolletta. Su questo blog smonto offerte e bollette con le regole ufficiali ARERA, da ex addetto ai lavori.
Continua a leggere
- → Switcho recensioni: l'analisi dell'altra app "gratis", punto per punto
- → Tutele graduali: dove ti hanno spostato senza che tu firmassi niente, e cosa succede alla scadenza del 2027
- → Conciliazione ARERA: come obbligare il fornitore a risolvere, senza avvocati
- → perché EnerHero non è gratis (i prezzi di EnerHero, spiegati)
Domande frequenti
Billoo controlla davvero la bolletta?+
A mio giudizio no, non nel senso che la parola "controllo" dovrebbe avere. Dalla bolletta si può fare una sola cosa seria: verificare se quella bolletta è corretta, voce per voce, con i valori di mercato del periodo. Il costo annuale di un'offerta, invece, si calcola solo richiamando le voci dell'offerta originale tramite il Codice offerta (o la CTE). Nella mia prova tecnica ho osservato che Billoo dalla bolletta estrae i parametri utili a preparare il cambio fornitore (POD, dati di fatturazione): il percorso porta a un voto e, se il voto è basso, alla proposta di switch in piattaforma.
Con Billoo risparmio davvero?+
Dipende da cosa chiami risparmio. Se oggi hai un'offerta molto fuori mercato, passare a un'offerta dei partner può farti pagare meno di prima. Ma il risparmio vero si misura contro il prezzo di mercato, non contro la tua vecchia offerta: se il mercato per il tuo profilo vale 484€ l'anno e tu passi da 1.000€ a 750€, stai ancora pagando quasi 300€ più del dovuto. Prima di attivare, calcola il costo annuale dell'offerta proposta col suo Codice offerta e confrontalo col mercato sul Portale Offerte ARERA.
Billoo è affidabile?+
Uhm... non voglio dirti sì o no. Io ti ho spiegato come funziona il mercato, come funziona e che cos'è Billoo: se vuoi dargli fiducia, fai pure. Quello che posso dirti, a mio giudizio, è che è l'ennesima rete commerciale che vende le offerte dei fornitori partner. La decisione prendila tu, in autonomia.
Come guadagna Billoo se è gratis?+
Sul sito di Billoo non risulta una pagina che lo dichiari. I fatti osservabili: Trustpilot la classifica tra i siti di comparazione prezzi, il cuore del servizio è il cambio fornitore, e nel settore il modello standard (ammesso da servizi analoghi come Switcho) è la commissione pagata dal fornitore per ogni contratto attivato. Per esperienza diretta di settore: quelle commissioni sono costi commerciali che i fornitori recuperano nel prezzo delle offerte. In bolletta.
Billoo vende i miei dati?+
Billoo dichiara ufficialmente di non vendere né cedere i dati degli utenti a terzi. Diverse recensioni pubbliche del 2026 raccontano però un'impennata di chiamate da call center dopo l'uso dell'app, fino a "80 telefonate giornaliere" secondo un utente. Riporto la smentita dell'azienda e l'esperienza raccontata dagli utenti: le fonti sono linkate, giudica tu.
Meglio Billoo o EnerHero?+
Sono due mestieri diversi. Billoo, a mio giudizio, è una rete commerciale che vende attraverso un'app gratuita: le offerte dei fornitori partner, switch integrato, remunerata dall'ecosistema dei fornitori. EnerHero NON vende offerte: fa analisi, controllo e assistenza continuativa. Calcola il costo annuale delle offerte con le formule ARERA (verificabili da te) e verifica ogni bolletta voce per voce, 365 giorni l'anno, pagato solo dal cliente (4,75€ al mese per utenza), zero commissioni dai fornitori. Vuoi cambiare fornitore in fretta? Puoi farlo anche con Billoo, ma fallo in modo consapevole: non ti stanno offrendo il prezzo di mercato, ti propongono alcune offerte (tutte da controllare) dei loro fornitori partner. Il rischio è un'offerta magari non pessima, ma comunque fuori mercato. Se invece cerchi il miglior prezzo e qualcuno che ti accompagni passo passo a trovare la vera offerta che fa per te sul Portale Offerte ARERA (dove i fornitori inviano le loro migliori offerte), quello è il lavoro di EnerHero: in questo momento, finché qualcuno non lo copierà, è l'unico a farlo dalla tua parte. EnerHero non vende offerte.